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L’acqua in Italia

Un nuovo articolo sull’acqua, parte fondamentale della nostra sala da Bagno ci aspetta. Sicuramente l’acqua, bene fondamentale del nostro pianeta, nella sala da bagno e’ la regina. Pensate che e’ l’unico locale dove ci possiamo immergere e trarre piacere e beneficio dall’acqua.

Nei nostri bagni utilizziamo acqua potabile!! Si , e’ tutta acqua potabile! Ci facciamo la doccia, ci laviamo le mani e i denti sempre con acqua potabile. Se lasciamo aperto un rubinetto stiamo sprecando acqua potabile.

Le caratteristiche dell’acqua potabile ?

“Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. Non devono contenere microrganismi e parassiti, ne’ altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana”.

Considerati i parametri piu’ comuni e descrittivi della qualita’ dell’acqua potabile abbiamo i seguenti valori limite:

ParametroValore limite (DLgs 31/2001)
Calcio (Ca)non previsto
Cloruri (Cl)250 mg/l
Solfati (SO4)250 mg/l
Nitrati (NO3)50 mg/l
Nitriti (NO2)0,50 mg/l
Potassio (K)non previsto
Sodio (Na)200 mg/l
Durezza (°F)14-50 °F

In particolare occorre prestare attenzione ai livelli relativi a Nitrati e Nitriti. I nitrati sono principalmente imputabili all’azione dei fertilizzanti azotati usati in agricoltura che percolano nel terreno attraverso l’azione della pioggia e raggiungono le falde acquifere. I nitriti derivano dalla trasformazione dei nitrati ad opera di batteri presenti nell’acqua e nel nostro organismo.

acqua , bene prezioso
acqua , bene prezioso

L’acqua erogata nelle nostre case viene sottoposta a duplice controllo: interno da parte del gestore che periodicamente verifica la potabilita’ dell’acqua, esterno tramite controlli analitici eseguiti dall’ASL competente.

Perché vi abbiamo voluto parlare di questo argomento ?

Perché l’acqua e’ un bene prezioso che bisogna risparmiare e una sala da bagno con tutta la rubinetteria in ordine e con i tubi, valvole e i rubinetti che non perdono fanno bene al pianeta e alla vita di tutti.

Pensateci !

leggete in questo sito ufficiale tutti gli approfondimenti

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broil home design team
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Rubinetto per il bagno, come nasce e come si struttura

Il rubinetto è un dispositivo di regolazione del flusso di materie liquide o aeriformi installato all’estremità (quindi regolazione dei flussi in uscita) o nel mezzo (quindi regolazione del flusso di passaggio) di un condotto, di una tubatura o di un serbatoio.

Nel primo e terzo caso si parla più propriamente di rubinetto, nel secondo di valvola.

Esistono diversi tipi di rubinetti e di valvole:

  • rubinetto a maschio
  • rubinetto a vite
  • miscelatore monocomando
  • miscelatore termostatico
  • rubinetto a spillo
  • valvola a saracinesca
  • valvola a sfera
  • valvola a rombo intarsiato

I più antichi rubinetti erano del tipo a maschio e sono attestati fin dall’epoca romana. Il rubinetto a vite (o vitone) è attribuito all’inglese Thomas Grill, che l’avrebbe inventato agli inizi dell’Ottocento. Questi rubinetti utilizzano un sottile disco di gomma o di neoprene che viene premuto, girando la vite, contro un’apertura circolare fino a bloccare il flusso dell’acqua. Dagli anni settanta del Novecento è stato messo a punto il miscelatore a dischi ceramici, benché i primi esperimenti di miscelazione siano più antichi.

arredamento bagno Garbagnate Milanese

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L’ottone cromato è uno dei materiali più diffusi per la realizzazione di rubinetti. La lega di ottone è lavorabile solamente con l’aggiunta di piombo che durante la Fusione e la lavorazione a caldo, si deposita negli strati più superficiali del rubinetto. Il tenore di piombo è compreso fra lo 0.5 e il 3% del peso della lega finale in ottone cromato. L’ottone delle rubinetterie può essere sia opaco che lucido, ma il suo utilizzo al vivo è limitato alle linee in stile classico.

Ma è bene specificare che l’ottone oggi è producibile senza l’utilizzo di piombo sia per criteri normativi che per l’abolizione del piombo quale metallo considerato gravemente dannoso per la salute.

L’ottone cromato ha un aspetto simile e puo’ essere facilmente confuso con l’acciaio inossidabile. Puo’ capitare che lo strato superficiale di piombo si stacchi in alcuni punti a causa del contatto con l’acqua che scorre.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha elaborato una lista delle concentrazioni consigliate di metalli pesanti nei rubinetti per l’acqua potabile. Per il piombo nei rubinetti, raccomanda che il rilascio di piombo dai rubinetti nell’acqua non superi i 10 microgrammi per litro di acqua.

La Direttiva 98/83/CE ha stabilito una soglia di 25 microgrammi fino al 2013, e di 10 microgrammi dopo il 2013.

Vale la pena ricordare che esiste un consorzio di produttori di rubinetterie che aderisce ad un consorzio definito ottone verde, appunto perché realizzato con l’esclusione del piombo e delle sostanze ritenute o realmente dannose per la salute umana.

Purtroppo in stati quali la Cina e l’India non ci sono indicazioni precise circa l’utilizzo del piombo e, poiché i prodotti di rubinetteria cinesi in Italia sono importati in maniera massiccia, ci sono probabilità di rischio per la salute umana.

Con il passare del tempo diminuisce il rilascio di piombo quindi i rubinetti piu’ vecchi rilasceranno sempre una quantita’ minore di quelli nuovi.

Le raccomandazioni dell’OMS sono state recepite dalle legislazioni di Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. In questi Paesi, i produttori di rubinetti devono ottenere una certificazione, la NSF 61, che valuta il rilascio di piombo nell’acqua.

In Giappone, sono stati brevettati rubinetti realizzati in ottone cromato con silicio al posto del piombo, meno economici di quest’ultimo materiale.

rubinetto arredamento bagno Garbagnate Milanese

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Il “Museo del Rubinetto

Il “Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia” di San Maurizio d’Opaglio, è un unicum al mondo; esso affronta l’affascinante ed atavico argomento del sofferto rapporto dell’uomo con l’acqua che potete visitare a questo link  http://www.museodelrubinetto.it/

La missione che il Museo si prefigge è quella di illustrare non solo la storia di San Maurizio d’Opaglio e del distretto industriale del rubinetto, ma soprattutto esporre le numerose tematiche relative alla potabilizzazione dell’acqua e l’uso delle risorse idriche con cui la tecnologia del rubinetto si è dovuta e si deve confrontare.

Il Museo intende ripercorrere la storia sociale dell’acqua e delle innovazioni che hanno permesso di dominare l’elemento liquido, trasformando la cura del corpo da pratica elitaria a fenomeno di massa, determinando il sorgere del distretto industriale del rubinetto e del valvolame nel Cusio.

Il Museo si propone anche come spazio aperto alla discussione sui temi legati alla produzione del rubinetto e del valvolame, ma anche su quelle globali relative alla disponibilità di acqua nel mondo e alla necessità di razionalizzarne l’uso per limitare gli sprechi e garantirne a tutti l’accesso. Finalità questa che è propria di quello strumento, semplice e insieme complesso, che prende il nome di “rubinetto” (dal francese “robinett” = “piccolo montone”, termine desunto dalla forma a testa d’ariete diffusa in Francia), una piccola chiave, in fin dei conti, che se ben utilizzata può consentire l’accesso al deposito dell’oro blu.

 

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Le origini della parola “bagno” e le prime tracce di rete idrica

E’ difficile ripercorrere lo sviluppo della Storia del bagno, se non altro perché questo ambiente ha avuto diversi significati e funzioni a seconda delle epoche e delle culture che si sono succedute.

La stessa parola, “bagno”, ha assunto diverse connotazioni col passare delle epoche. Il termine deriva dal latino balneum e originariamente indicava l’immersione del corpo in acqua (o altro liquido) per scopi non obbligatoriamente igienici o curativi, ma anche solo simbolici o rituali.
Nelle antiche civiltà questi ultimi erano di gran lunga più significativi dei primi (l’igiene personale è un concetto che si è sviluppato in epoche relativamente recenti).

Risale solo al XIX secolo l’abitudine di provvedere alla propria igiene personale quotidianamente, e con essa la necessità di adibire un ambiente dell’abitazione a questi scopi; il bagno, così come lo intendiamo noi, una sala dotata di servizi igienici dove poter espletare le proprie necessità fisiologiche e provvedere alla propria igiene in intimità, è insomma una “scoperta” abbastanza recente.

La nascita delle fognature

Le prime tracce di quelle che possiamo oggi definire fognature risalgono al 3000 a.C. e sono state rinvenute nella valle dell’Indo, tra India e Pakistan. Certo, parlare di bagno a quell’epoca è un tantino prematuro, ma a quanto pare le prime pratiche igieniche ci arrivano proprio dalle civiltà Indù. Evidentemente, anche a quei tempi esisteva un luogo utilizzato per dar sfogo ai propri bisogni fisiologici e dedicarsi alla cura di sé.

Al 2800 a.C., invece, risale addirittura la prima prova dell’uso del sapone.

Il primo wc della storia

Per trovare quello che possiamo definire l’antenato del nostro WC dobbiamo arrivare all’epoca del regno di Minosse, nell’isola di Creta. Siamo intorno al 2000 a.C. Si tratta di un elemento fatto di legno e ceramica, dotato di un canale di scolo sotterraneo collegato direttamente al fiume.

La prima vasca da bagno

Pare che risalga al 1700 a.C., e che sia stata ritrovata nel palazzo di Cnosso, dotato di un sistema di servizi igienici talmente all’avanguardia che per lungo tempo (diversi secoli!) non se ne sarebbero più visti.

Il primo bidet

Anche la storia del bidet è molto affascinante. Le prime testimonianze risalgono agli inizi del 1700, quando (precisamente nel 1726) l’allora ministro degli esteri francese Louis de Voyer, marchese d’Argenson, racconta nelle sue “Mémories” di aver sorpreso Madame De Prie mentre utilizzava quella che definì “una sedia di pulizia”: uno sgabellino con quattro gambe ed una vasca in legno dalla strana forma di violino. Approfondirò l’argomento in un bellissimo post dettagliato perché ci sono tantissime cose da dire!

“Civiltà in bagno” di Lawrence Wright ha scritto un libro sulla storia del bagno.

Chi era Lawrence Wright

Lawrence Wright, nato a Bristol nel 1906 e morto nel 1983, fu pittore e architetto. Il nome non dirà nulla ai più, ma non era esattamente uno sconosciuto. Sulla copertina del libro si legge che esponeva alla Royal Academy prospettive urbane e altri dipinti. Una sua opera, commissionata dal London Museum, fu addirittura esposta a Kensington Palace.

Cosa lo portò a scrivere un libro sulla storia del bagno?

Wright scrive: “La vita non si svolge mai secondo un piano prestabilito, e abbastanza spesso ci accade di renderci conto improvvisamente dell’estrema singolarità di una nostra azione. […] Ed è proprio con la sensazione del “ma-come-mai-ci-sono-capitato” che mi scopro a terminare un libro sui bagni e sui gabinetti di decenza. Questo non è il mio campo: io non sono un idraulico, né uno storico sociale. A quanto pare mi sono impegolato per gradi, senza accorgermene, in una situazione lievemente ridicola”.

L’autore racconta con la sua sottile ironia (che pervade l’intera opera) come si sia ritrovato in un progetto tanto singolare. Su richiesta della Signora Montgomery – a cui ha dedicato il libro – responsabile della Mostra dell’Edilizia all’Olympia Exhibition Hall di Londra, Wright acconsentì ad allestire una sorta di rassegna sulla storia della stanza da bagno.

Uso ancora le sue parole, che descrivono benissimo il mio stesso pensiero quando mi sono immersa nello studio della storia del bagno: “Via via che le ricerche proseguivano, l’argomento si rivelò più interessante di quanto non mi fossi aspettato, e il materiale affascinante, semmai troppo copioso. Venivano alla luce fatti sorprendenti”.

Al termine della sua straordinaria ricerca, affermerà soddisfatto:

“La storia dei popoli si impara meglio dalle loro stanze da bagno che dai campi di battaglia“.

L’allestimento fu organizzato sotto il titolo di “Pulizia e decenza” (titolo originale: Clean and Decent), e suscitò talmente tanto interesse che al termine dell’esposizione un editore propose a Lawrence Wright di farne un libro.

Clean and decent – Civiltà in bagno

Civiltà in bagno è quindi il risultato delle sue ricerche, un compendio di storia sociale e storia del costume che si ferma agli inizi del Novecento, come afferma lo stesso autore nella prefazione, aggiungendo che “l’opera vuole più che altro divertire, anche se i riferimenti culturali affiorano continuamente nella trama”.

Il libro è suddiviso in 18 capitoli. Come viene sottolineato sin dall’inizio, non è possibile disporre gli eventi in ordine cronologico, né distinguere delle epoche aventi simili abitudini igieniche o usanze relative alla stanza da bagno. Nel volume l’autore tenta quindi di suddividere i capitoli per tematiche, seguendo una certa coerenza. C’è da sottolineare inoltre che, essendo lo scrittore inglese, gli aneddoti sono ambientati in Inghilterra, Francia e Stati Uniti.

arredamento bagno

Broil S.r.l. è un industria artigianale che vi può seguire dalla fornitura dei materiali e dei prodotti, alla progettazione, valutazione economica, consulenza, rilevamento misure, fornitura dei materiali, posa in opera e il trasporto a domicilio.

l’azienda si occupa di fornire un servizio completo, garantendo la massima efficienza dell’intero processo in tutte le sue fasi. La Broil S.r.l. offre una vasta gamma di prodotti per l’arredamento del vostro bagno , dal gusto classico e tradizionale, a quello moderno e contemporaneo, in grado di soddisfare le vostre aspettative estetiche e qualitative.

arredamento bagno moderno

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Broil dispone di un’ampia scelta di materiali per i pavimenti e i rivestimenti: parquet, marmi, graniti, ceramiche, cotti, pavimenti tecnici, gres fine porcellanato klinker, agglomerato di marmo, porfido e quarzo, mosaici in vetro e in marmo e ancora, soluzioni complete per l’arredo del vostro bagno annoverando una vasta gamma di sanitari, docce e bagno turco, mobili, rubinetteria, accessori, vasche e idromassaggi, hammam e saune.

progettazione arredamento bagno

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La progettazione e la realizzazione di bagni e complementi di arredo su misura permette a Broil di seguire il cliente in tutte le fasi della creazione del luogo chiamato CASA e identificato come un posto dove rilassarsi e VIVERE in tranquillità e comodità.

 

La Stanza da bagno, storia

Le prime testimonianze di pratiche igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, nel 3.000 a.C., dove il bagno era la sede dove migliorare il proprio aspetto e soddisfare le esigenze fisiologiche. Inoltre si hanno testimonianze analoghe anche dalla civiltà egizia e da quella greca, di cui si ha traccia anche dell’utilizzo di un primo sistema del tutto simile alla attuale doccia.

storia di Broil s.r.l.

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Numerose testimonianze ci giungono dagli antichi greci e dai romani, dove soprattutto le persone più facoltose trascorrevano molto tempo nelle terme pubbliche sotto l’auspicio della dea Igea, dal cui nome derivò il termine igiene. Durante tutta l’epoca romana, infatti, sia il gabinetto che i bagni pubblici intesi come terme furono vissuti come luogo pubblico di socializzazione, dove avvenivano scambi culturali e mercantili. Già all’epoca sia i greci che i romani utilizzavano balsami e conoscevano i benefici e le tecniche terapeutiche dell’acqua calda e fredda, gli antichi romani rasero al suolo centinaia di boschi dell’odierna Italia per poter riscaldare le loro terme. La presenza di bagni privati era anche diffusa nelle case dei patrizi, le quali erano dotate di numerosi comfort.

storia di Broil s.r.l.

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Nell’età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata poiché vennero a mancare le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di scarico e fognature. Di conseguenza la carenza di igiene divenne la principale causa di malattie infettive, inoltre si diffuse l’errata credenza popolare che l’acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, tale diceria contribuì ad allontanare le persone dall’utilizzo dell’acqua per lavarsi e, di un conseguenza, il completo declino dei bagni pubblici.
A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l’alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all’inizio dell’epoca moderna si era soliti semplicemente spruzzarsi abbondantemente di profumo ovunque, specie i nobili e la borghesia, nonché incipriarsi parrucche e capelli ovviando così alla scarsa igiene e all’effetto d’unto.

coperina 1961 storia di Broil s.r.l.

coperina 1961 storia di Broil s.r.l.

Anche nei secoli successivi continuò a persistere l’errata convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Soltanto nel XVIII secolo tornò a riaffermarsi l’igiene personale e la rinascita dei bagni e con il XX secolo, anche la progettazione architettonica si preoccupò delle esigenze igienico-sanitarie facendo diventare il bagno dapprima un’appendice esterna delle abitazioni con stanzini in fondo al ballatoio, per poi tornare ad occupare una stanza all’interno delle abitazioni più prestigiose. È con il secondo dopoguerra che il bagno entrò nuovamente a far parte del corredo delle abitazioni private su larga scala, stimolando anche l’interesse di progettisti e architetti. Il ritorno alla diffusione dei bagni in ogni abitazione ha contribuito ad eliminare molte malattie prima assai diffuse a causa delle precarie condizioni igieniche.

Broil arredamento bagno

Arredamento Bagno Broil S.r.l. da oltre 50 anni

La #Broil e un’azienda storica del settore dell’ arredamento bagno

La #Broil S.r.l. e un’azienda storica del settore arredamento bagno e produce in Italia nella propria industria sita a Garbagnate Milanese.
Nasce nel 1961 da un’idea del suo fondatore Jules Brollo.

Si occupa in genere di #arredamento ma , in modo specifico, di arredamento per sale da #Bagno. infatti , per Broil S.r.l , il bagno non e’ una stanza qualsiasi ma un locale fondamentale della casa dove si passa parecchio tempo e ha la stessa valenza del soggiorno e della camera da leggo.

Dal 1963 e si è dotata di tecnologie all’avanguardia ed attrezzature in relazione alla tendenza di questo settore per adattare la sua industria ai nuovi metodi di lavorazione e progettazione sempre più’ essenziali ed ergonomici.

Arredamento bagno Broil S.r.l.

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Broil Point da oltre 50 anni offre un Industria Artigianale caratterizzata da prodotti di altissima qualità’ con standard qualitativi d’eccellenza che garantiscono una durata nel tempo senza paragoni. La presenza sul mercato da cosi’ tanto tempo garantisce al cliente , dapprima la continuità’ di produzione ed in seguito la stabilita’ produttiva dell’azienda che non ha mai abbassato la qualità’ per diventare concorrenziale unicamente con il prezzo.

I prodotti Broil sono da anni nelle case degli italiani e possono essere modificati , riparati ed integrati senza problemi anche a distanza di tempo.

broil arredamento bagno

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Una caratteristica che garantisce ai nostri clienti un investimento anziché un costo. Come sappiamo tutti , investire negli arredi significa abituarsi alla propria casa e ai propri locali non avendo problemi di continue rotture e sostituzioni ma preservando il carattere e la struttura del proprio rifugio domestico.

La solidita’ e l’affidabilita’ degli arredi dona sicurezza e confort senza precedenti.

Se volete potete vedere alcuni esempi di sale da bagno che abbiamo realizzato a questo link.

Potete anche contattarci ai nostri recapiti per informazioni o per preventivi gratuiti.

Un sito interessante da poter consultare sulle sale da bagno , e’ quello di wikipedia in cui e’ raccontata tutta la storia.