Il bidet , un sanitario per molti popoli sconosciuto

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Il bidet , un sanitario per molti popoli sconosciuto

Il bidet (o bidè, anticamente bidetto) è un apparecchio sanitario utilizzato per l’igiene intima.

Etimologia

Il bidet di Maria Carolina di Napoli alla Reggia di Caserta, il primo in uso in Italia

Vaso e bidet in una moderna stanza da bagno

Il suo nome deriva dal francese bidet, termine che indica anche il pony (si , il cavallino). L’omonimia è dovuta alla somiglianza della posizione che si assume durante l’utilizzo del bidet con quella della cavalcata del pony. La parola deriva dalla radice celtica bid, col significato di piccolo, e bidein, piccola creatura.

arredamento bagno

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Storia

Il bidet era conosciuto presso la corte dei Medici a Firenze e pare sia stato introdotto in Francia da Maria de’ Medici, quando divenne regina di Francia nella prima metà del XVII secolo. Il bidet inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l’abitazione della famiglia reale francese. In realtà i bidet, immediatamente dopo l’introduzione, furono poco utilizzati in Francia; a Versailles ne esistevano in circa cento stanze, ma furono dismessi tutti in una decina di anni. I pochi esemplari usati finirono nelle case d’appuntamenti.

Nella seconda metà del Settecento la Regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena volle un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, ignorando l’etichetta francese di “strumento di lavoro da meretricio”. L’inizio della diffusione di questo sanitario in Italia, dapprima nel Regno delle Due Sicilie e anni più tardi nel resto della penisola, è spesso fatta coincidere con questo evento. Dopo l’unità d’Italia, nella Reggia di Caserta i funzionari sabaudi si trovarono di fronte al bidet che non conoscevano e, dovendo redigere l’inventario degli oggetti presenti, lo catalogarono come “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra”.

Dal 1900, durante l’età vittoriana, con la diffusione delle tubature all’interno delle case private, il bidet divenne un oggetto utilizzato non più in camera da letto, ma nel bagno, insieme al water, che sostituiva il pitale tenuto in camera.

Nel 1960 invece ci fu l’introduzione sul mercato di un sanitario risultante dall’unione del water con il bidet, particolarmente utile in piccoli ambienti in cui i due sanitari non troverebbero posto; esso è a volte detto “bidet elettronico”, ma in Italia non ha incontrato favore e non si è diffuso.

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Diffusione nel mondo

I bidet non sono presenti in tutti i paesi europei: sono comuni solo in Grecia, Spagna, Portogallo, Germania e soprattutto in Italia, paese nel quale l’installazione di un bidet fu resa obbligatoria nel 1975 , così come in Portogallo. Secondo un sondaggio francese del 1995, è l’Italia il paese in cui il bidet è utilizzato più di frequente (97%), seguito dal Portogallo al secondo posto (92%) e dalla Francia al terzo (42%); in Germania il suo uso è raro (6%) e in Gran Bretagna rarissimo (3%),

In America Latina i bidet si trovano in Brasile, Paraguay e Cile, e soprattutto in Argentina e Uruguay, dove sono installati nel 90% delle case private; sono abbastanza comuni anche in Medio Oriente. In Giappone, pur essendo pressoché assenti, sono però sostituiti nella funzione da un sanitario che unisce le funzioni del water e quella del bidet, detto washlet, presente nel 60% delle case private e non raro negli alberghi.

In Francia, Paese d’origine del bidet, a partire dagli anni settanta, per ragioni di economia e di spazio, sono raramente installati bidet nei nuovi appartamenti (dal 95% di presenza nei bagni nel 1970, la percentuale è scesa al 42% nel 1993) e una grande quantità di persone ha eliminato il bidet dalla propria casa.

Un fenomeno analogo si sta riscontrando in Spagna, dove è sempre più frequente la mancanza del bidet nelle nuove abitazioni e nelle vecchie case ristrutturate, per un uso diverso dello spazio, sebbene gli appartamenti di lusso e con almeno due stanze da bagno continuino a esserne equipaggiati.

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I residenti di paesi in cui il bidet domestico è raro (come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ad esempio) spesso non hanno alcuna idea di come usarlo quando ne trovano uno all’estero. Gli americani hanno visto per la prima volta il bidet nei bordelli francesi durante la seconda guerra mondiale e ancora collegano questo sanitario all’idea che le prostitute lo usassero per lavarsi i genitali in seguito ai rapporti sessuali. I pregiudizi sono comuni tra gli abitanti di questi paesi, che a volte considerano il bidet un oggetto strano e anche sporco; ciò fa parte dei tabù legati all’igiene personale. D’altra parte gli abitanti di paesi in cui il bidet è comune si stupiscono ed incontrano difficoltà quando si trovano in paesi in cui questo sanitario è assente.

arredamento bagno Broil

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Rubinetto per il bagno, come nasce e come si struttura

Il rubinetto è un dispositivo di regolazione del flusso di materie liquide o aeriformi installato all’estremità (quindi regolazione dei flussi in uscita) o nel mezzo (quindi regolazione del flusso di passaggio) di un condotto, di una tubatura o di un serbatoio.

Nel primo e terzo caso si parla più propriamente di rubinetto, nel secondo di valvola.

Esistono diversi tipi di rubinetti e di valvole:

  • rubinetto a maschio
  • rubinetto a vite
  • miscelatore monocomando
  • miscelatore termostatico
  • rubinetto a spillo
  • valvola a saracinesca
  • valvola a sfera
  • valvola a rombo intarsiato

I più antichi rubinetti erano del tipo a maschio e sono attestati fin dall’epoca romana. Il rubinetto a vite (o vitone) è attribuito all’inglese Thomas Grill, che l’avrebbe inventato agli inizi dell’Ottocento. Questi rubinetti utilizzano un sottile disco di gomma o di neoprene che viene premuto, girando la vite, contro un’apertura circolare fino a bloccare il flusso dell’acqua. Dagli anni settanta del Novecento è stato messo a punto il miscelatore a dischi ceramici, benché i primi esperimenti di miscelazione siano più antichi.

arredamento bagno Garbagnate Milanese

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L’ottone cromato è uno dei materiali più diffusi per la realizzazione di rubinetti. La lega di ottone è lavorabile solamente con l’aggiunta di piombo che durante la Fusione e la lavorazione a caldo, si deposita negli strati più superficiali del rubinetto. Il tenore di piombo è compreso fra lo 0.5 e il 3% del peso della lega finale in ottone cromato. L’ottone delle rubinetterie può essere sia opaco che lucido, ma il suo utilizzo al vivo è limitato alle linee in stile classico.

Ma è bene specificare che l’ottone oggi è producibile senza l’utilizzo di piombo sia per criteri normativi che per l’abolizione del piombo quale metallo considerato gravemente dannoso per la salute.

L’ottone cromato ha un aspetto simile e puo’ essere facilmente confuso con l’acciaio inossidabile. Puo’ capitare che lo strato superficiale di piombo si stacchi in alcuni punti a causa del contatto con l’acqua che scorre.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha elaborato una lista delle concentrazioni consigliate di metalli pesanti nei rubinetti per l’acqua potabile. Per il piombo nei rubinetti, raccomanda che il rilascio di piombo dai rubinetti nell’acqua non superi i 10 microgrammi per litro di acqua.

La Direttiva 98/83/CE ha stabilito una soglia di 25 microgrammi fino al 2013, e di 10 microgrammi dopo il 2013.

Vale la pena ricordare che esiste un consorzio di produttori di rubinetterie che aderisce ad un consorzio definito ottone verde, appunto perché realizzato con l’esclusione del piombo e delle sostanze ritenute o realmente dannose per la salute umana.

Purtroppo in stati quali la Cina e l’India non ci sono indicazioni precise circa l’utilizzo del piombo e, poiché i prodotti di rubinetteria cinesi in Italia sono importati in maniera massiccia, ci sono probabilità di rischio per la salute umana.

Con il passare del tempo diminuisce il rilascio di piombo quindi i rubinetti piu’ vecchi rilasceranno sempre una quantita’ minore di quelli nuovi.

Le raccomandazioni dell’OMS sono state recepite dalle legislazioni di Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. In questi Paesi, i produttori di rubinetti devono ottenere una certificazione, la NSF 61, che valuta il rilascio di piombo nell’acqua.

In Giappone, sono stati brevettati rubinetti realizzati in ottone cromato con silicio al posto del piombo, meno economici di quest’ultimo materiale.

rubinetto arredamento bagno Garbagnate Milanese

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Il “Museo del Rubinetto

Il “Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia” di San Maurizio d’Opaglio, è un unicum al mondo; esso affronta l’affascinante ed atavico argomento del sofferto rapporto dell’uomo con l’acqua che potete visitare a questo link  http://www.museodelrubinetto.it/

La missione che il Museo si prefigge è quella di illustrare non solo la storia di San Maurizio d’Opaglio e del distretto industriale del rubinetto, ma soprattutto esporre le numerose tematiche relative alla potabilizzazione dell’acqua e l’uso delle risorse idriche con cui la tecnologia del rubinetto si è dovuta e si deve confrontare.

Il Museo intende ripercorrere la storia sociale dell’acqua e delle innovazioni che hanno permesso di dominare l’elemento liquido, trasformando la cura del corpo da pratica elitaria a fenomeno di massa, determinando il sorgere del distretto industriale del rubinetto e del valvolame nel Cusio.

Il Museo si propone anche come spazio aperto alla discussione sui temi legati alla produzione del rubinetto e del valvolame, ma anche su quelle globali relative alla disponibilità di acqua nel mondo e alla necessità di razionalizzarne l’uso per limitare gli sprechi e garantirne a tutti l’accesso. Finalità questa che è propria di quello strumento, semplice e insieme complesso, che prende il nome di “rubinetto” (dal francese “robinett” = “piccolo montone”, termine desunto dalla forma a testa d’ariete diffusa in Francia), una piccola chiave, in fin dei conti, che se ben utilizzata può consentire l’accesso al deposito dell’oro blu.

 

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Come scegliere le mattonelle del bagno

La scelta delle mattonelle del bagno è un’esperienza che per certi versi è veramente piacevole per la varietà dei colori, forme ed anche dei materiali che sono nel mercato della vendita.

Dobbiamo sempre pensare , durante la scelta , che le mattonelle dovranno essere resistenti all’usura, all’umidità ed anche ai prodotti che vengono usati normalmente per pulire, evitando quindi materiali come marmo e cotto, a cui serve molta manutenzione, in quanto si tende a macchiare molto facilmente anche soltanto col sapone. Nei passi successivi di questo articolo vi andremo ad illustrare come scegliere correttamente le mattonelle del bagno.

In commercio è presente la ceramica in moltissime colori, forme e fantasie, che imitano anche delle finiture come il metallo, il legno e la pietra.
Al vostro bagno donano inoltre un aspetto sofisticato e moderno, non trascurando la praticità delle pulizie e la funzionalità. Sono molto speciali anche i rivestimento del bagno soltanto con la pietra naturale ed il mosaico, anche se tali materiali richiedono un lavoro minuzioso di posatura, mediante intelaiature e calcestruzzo che incidono sui costi enormemente. Vale comunque sempre la pena di farsi fare un preventivo in quanto potrebbe valerne la pena dato che sono materiali eterni.

Ora dovrete sfatare il mito in base al quale in un piccolo bagno dovrete posare piccole mattonelle. Se utilizzate delle grandi piastrelle, strette e lunghe principalmente, ci saranno meno spazi tra una piastrella e quell’altra, ottenendo un’impressione di continuità su pavimenti e muri. Nell’ambiente del bagno, potrete giocare tanto sui colori anche scuri, a condizione però che ci sia un bell’impianto di illuminazione artificiale a dovere, ottenendo così un effetto curato.

Quando si sceglie una piastrella , non si puo’ aver ben presente anche l’arredamento. In base alla scelta , anche le mattonelle possono avere il loro impatto. L’unico accorgimento è quello di controllare bene i dati tecnici che ci sono sopra tutte le confezioni di piastrelle, perché fare la posa delle mattonelle di scarsa qualità, potrebbe compromettere sia l’aspetto pratico che estetico, comportando rotture e scheggiature eventuali antiestetiche che potrebbero essere molto pericolose.

I riferimenti tecnici saranno riportati sopra tutte le confezioni dei rivestimenti tassativamente, come accordato dalla Comunità Europea. Dovrà essere indicata in modo particolare la “durezza”, cioè la resistenza all’usura, ed anche all’abrasione con valori riportati da 1 a 5: dove 1 indica poco resistente mentre 5 è molto resistente.
La resistenza alle macchie ed allo sporco viene invece indicata con valori da 1 a 3: dove 1 indica “lavabile con acqua”, 2 “lavabile con detergenti”, mentre 3 “macchiabile facilmente”.
Infine dovrà essere anche indicata la resistenza al carico, segnalata con valori da 20 a 50: dove 20 sta a significare che è poco resistente, mentre 50 che è molto resistente. Inoltre dovrà anche essere segnalata la resistenza agli acidi con classe A, B, e C: dove A è molto resistente, e C sarà poco resistente.

broil arredamento bagno garbagnate milanese

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Passiamo ora a dei consigli su COME PULIRE LE PIASTRELLE E LE FUGHE IN BAGNO E IN CUCINA.

FUGHE E PIASTRELLE

Le fughe sono leggermente assorbenti e tendono a trattenere i residui di schiuma, di sapone e di acqua sporca. Il risultato è quello di vederle diventare nere nel giro di pochissimo tempo! Per far sì che tornino bianche è sufficiente utilizzare un vecchio spazzolino da denti intriso di bicarbonato e qualche goccia di acqua ossigenata al 3%. Questa miscela va bene per le fughe di tutte le piastrelle, non solo per quelle della cucina.

PAVIMENTO

Dotete preparare in casa una miscela profumata tanto quanto quelle che si trovano in commercio. E’ sufficiente versare in un secchio 4 litri di acqua calda quindi aggiungere 2 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido, 1/4 di tazza di bicarbonato, 1 tazza di aceto bianco che fungerà da sgrassante e infine 20 gocce di olio essenziale a vostra scelta. Le profumazioni che vi consigliamo per il pavimento sono quelle di eucalipto, menta piperita oppure tea tree oil che aiuta a sterilizzare

Veniteci a trovare per scegliere le mattonelle del vostro bagno nuovo o quello da ristrutturare.

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Broil S.r.l. Arredamento bagno Garbagnate Milanese

 

salone del mobile

Salone del Mobile di Milano , dal 4 al 9 Aprile 2017

Dal 4 al 9 aprile, Milano accoglie una nuova edizione del Salone del Mobile. E mentre al polo fieristico di Rho vengono svelate le ultime novità in fatto di arredo casa, il centro della città si anima con installazioni, happening e cocktail party.

Uno dei settori manifatturieri più rappresentativi del made in Italy nel mondo e a tutto il mondo, ben oltre i confini ormai stretti dell’Europa, guarda per tornare a crescere ora che, dopo anni di difficoltà e cali della produzione, sembra finalmente aver agganciato la ripresa.

L’industria italiana dell’arredamento bagno arriva alla 56esima edizione del Salone del Mobile di Milano – che inaugura oggi alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella – forte di una produzione in crescita per il secondo anno consecutivo (+2,3% a fine 2016), con un exploit del mercato interno (+3,1%, grazie soprattutto al bonus mobili) e la conferma della dinamicità dei mercati esteri, vero motore dello sviluppo negli anni di recessione.

La vetrina dell’arredamento e’ proprio il Salone del Mobile, la più grande fiera internazionale del settore, con oltre 2mila espositori (per un terzo di provenienza estera) e 300.000 visitatori attesi da tutto il mondo. È un appuntamento immancabile per le aziende italiane del comparto (un universo di 29mila imprese e 131mila addetti), ma anche una grande occasione di business per la città di Milano, che per l’occasione ospita quasi 1.500 eventi del cosiddetto «Fuorisalone» ormai diventato un complemento immancabile e dove sono in arrivo circa 400.000 persone, che genereranno un indotto turistico di parecchi milioni di euro. 

salone del mobile di Milano

salone del mobile di Milano

Il presidente di FederlegnoArredo dice che in fiera si attende una nutrita presenza di operatori esteri (l’anno scorso furono oltre il 70%), soprattutto dai Paesi più dinamici.

Oltre la metà delle esportazioni italiane di mobili è infatti destinata ancora ai Paesi dell’Unione europea.

broil arredamento bagno

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Il ruolo del salone del Mobile di Milano e’ sempre piu’ importate e per questo Broil S.r.l. ha pensato, per l’occasione , di rinnovare la sua esposizione nello show room di via kennedy a Garbagnate Milanese approntando allestimenti innovativi e dal Desing all’avanguardia. Un azienda dinamica che ha sempre un occhio di riguardo per gli eventi che si svolgono nel capoluogo e in tutta la Nazione. Un occasione , quella del salone del mobile , per rinnovare l’esposizione ma anche per offrire spunti e idee da portarsi nella valigia, di rientro dalla visita alla manifestazione.

Broil Sponsor del torneo di Golf Angels’ Cup presso il Green Club Lainate

Broil Sponsor del torneo di Golf Angels’ Cup presso il Green Club Lainate

green club Lainate

Broil S.r.l. e’ sponsor ufficiale di Angels’ Cup , evento sportivo nell’ambito del golf
che si terra’ al Green Club Lainate e si svolgerà

lunedi’ 17 Aprile 2017

in via Alessandro Manzoni 45 sempre a Lainate.

ap project torneo golf

rossetti

Gruppo Rossetti

casa dei compressori

casa dei compressori

chaplin ristorante

chaplin ristorante

Il torneo sara’ a gara singola stableford 18 buche 2 categorie della durata di 1 giro.

torneo di golf

Saranno Premiati

I Lordo
I e II Netto di Categoria
I Ladies
Nearest to the pin buca 9.

per prenotazioni e informazioni

Tel. 02 9370869

info@greenclubgolf.it

www.greenclubgolf.it

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Un nuovo tipo di arredamento bagno

In questa era tecnologica invasa da led e apparati multimediali ci sono tante novita’ anche nell’ arredamento bagno

arredamento bagno arredamento bagno
Broil S.r.l. arreda il tuo bagno con nuove tecnologie e nuovi materiali che fanno vivere la casa in modo diverso dal solito e fanno diventare le stanze da bagno dei luoghi in cui ritrovare la propria personalita’ e fanno ritemprare in pieno stile Italiano.

Nel nostro showroom potete visionare molti complementi di arredo gia’ pronti e unire varie idee per avere una arredamento bagno unico nel suo genere studiato solo per il vostro appartamento.

I led, come fonte di illuminazione per migliorare l’arredamento bagno , permettono di introdurre luce dove prima era impensabile. i vecchi top con i faretti o le lampadine vengono sostituiti da nuove cornici illuminanti e luce che rimbalza in ogni angolo dell’arredamento per creare un effetto sorprendente e un ambiente rilassante e a misura personalizzata.

arredamento bagno arredamento bagno

Mai come oggi un azienda come Broil S.r.l. deve essere un partner per avere qualche cosa di nuovo e diverso dal solito per la propria stanza da bagno.

Contattateci anche solo per un preventivo o per una visita al nostro showroom.

broil home design team

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ofuro , sala da bagno giapponese

La stanza da bagno nella cultura giapponese e l’ arredamento bagno

arredamento bagno nelle varie culture del mondo.

La cultura giapponese del bagno e’ molto affascinante vi sto che differisce molto dalla nostra concezione italiana. La tradizione dell’ofuro e’ l’antico rituale del bagno giapponese, che originariamente si svolgeva in vasche di legno hinoki (cipresso giapponese). L’Ofuro viene praticato ancora oggi, sia nei bagni delle case private sia nei bagni pubblici (di locali o stabilimenti termali) sia nei bagni dei ryokan, ossia i tipici hotel giapponesi.

Il rituale va al di là del semplice bagno, così come lo intendiamo noi occidentali, ed è strettamente legato alla cultura giapponese. Lo scopo dell’Ofuro è infatti quello di purificarsi e rilassarsi, liberandosi dello stress quotidiano.

Viene eseguito per questo motivo di sera, al termine della giornata. La tinozza, secondo tradizione, viene preparata nelle case private nel tardo pomeriggio.

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Ofuro: antico rituale di purificazione

Si procede prima al lavaggio vero e proprio di corpo e capelli, utilizzando uno sgabello ed un catino con acqua calda. E’ qui che ci si insapona e ci si risciacqua prima di accedere alla vasca, in cui bisogna entrare completamente puliti. L’immersione successiva nell’acqua calda di questo catino (più profondo di una vasca da bagno normale) distende e riscalda, anche perché la temperatura è molto alta, solitamente 38-42°.

La tradizione vuole che ogni membro della famiglia utilizzi poi la stessa acqua (ecco perché deve essere pulitissima), in un preciso ordine gerarchico, per questo la vasca non viene mai svuotata. Se sono presenti degli ospiti, questi vi accedono per primi, in onore all’importanza loro attribuita secondo la cultura giapponese

Ricreare nelle nostre case un vero e proprio bagno giapponese sarebbe impensabile, o quanto meno singolare. Questo perché, per ragioni che affondano nella loro splendida cultura, in Giappone la stanza da bagno è concepita in modo completamente differente dalla nostra.

  • Il water (nella maggior parte dei casi è più corretto parlare di washlet, ossia un combinato tecnologico di wc con differenti funzioni quali bidet, asciugatura, perfino musica per coprire i rumori e diffusione essenze per coprire gli odori – i giapponesi quando fanno le cose le fanno per bene): è posizionato in un ambiente a sé, perché i giapponesi ci tengono all’igiene assoluta, e ritengono che il wc debba stare separato dal resto. Sulla passione dei giapponesi per la pulizia e’ stato pubblicato un libro molto interessante (Toilet cleaning management).
  • il bidet dunque non esiste.
  • Il lavabo: in genere è un semplice lavamani che fa da anticamera alla “restroom”, all’area relax, alla zona regina di tutto il concetto di stanza da bagno giapponese (segue).
  • La zona dedicata alla vasca da bagno (e doccia). Metto doccia tra parentesi perché qui potremmo iniziare un poema. Quando si parla di farsi il bagno i giapponesi fanno sul serio, per loro è un’istituzione vera e propria, una tradizione millenaria (l’ofuro di cui si parlava prima ed eventualmente potete trovare altre informazioni onLine).
    In genere questa zona è grande quanto un nostro bagno e prevede una vasca da bagno – in legno per tradizione ma nei bagni moderni non è escluso che sia un arredo di design e un’area per farsi la doccia, rigorosamente prima di immergersi in vasca. Spesso per separare questa grande zona relax c’è un vetro fisso più o meno grande a seconda dell’ambiente.

Un po’ difficile quindi concepire i nostri bagni in questo modo, dovremmo ripensare il modo di progettare tutta la casa. Interessante, ad ogni modo, sbirciare in queste case e scoprire, partendo dalla stanza da bagno, culture e abitudini lontane dal nostro modo di pensare. Tralasciando dunque alcuni aspetti, cosa ruberei davvero a questi bagni giapponesi riadattando il concetto agli interni occidentali?

arredamento bagno

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La doccia aperta!

L’ampia zona doccia e vasca che nei bagni giapponesi è costituita da una vasca freestanding, una colonna doccia esterna (vicina alla vasca), talvolta separata dal resto del bagno da un vetro fisso. La doccia aperta ha i suoi pro e i suoi contro, va amata incondizionatamente e va inserita in un bagno di dimensioni molto generose. Probabilmente si tratta di abituarsi all’idea che qualche goccia d’acqua in giro non è poi la fine del mondo (molti la preferisco a guarnizioni annerite, binari sporchi e impossibili da pulire, ecc ecc…)

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Una doccia aperta, in puro stile giapponese

Se anche a voi non dispiace l’idea di lasciare aperta la zona doccia e creare un bagno in stile giapponese, considerate che dovrebbero almeno esserci questi elementi:

  • il piatto doccia è incassato a filo pavimento e piastrellato, con canalina di scarico per lo scolo dell’acqua;
  • la colonna doccia è esterna alla vasca, sopra la canalina ovviamente
  • la vasca è appoggiata a muro o freestanding a seconda degli spazi; in legno sarebbe perfetta!
  • il vetro fisso, che se nei bagni giapponesi a volte manca, perché lavabo e sanitari sono altrove, nei bagni di casa nostra sarebbe un elemento obbligatorio per dividere l’ambiente e proteggere il più possibile dagli schizzi.

arredamento bagno

doccia emozionale

box doccia per l’ arredamento bagno

Storia della doccia nell’ arredamento bagno

I benefici

I principali vantaggi della doccia rispetto al bagno in vasca stanno nel minore consumo di acqua, nella facilità di utilizzo anche per chi ha difficoltà di movimento, nel minor tempo necessario per preparare e completare il lavaggio e nella maggiore igiene insita nell’impiego di acqua corrente anziché ferma.

Oggi la doccia ha raggiunto obiettivi e funzioni che vanno oltre la semplice igiene personale per abbracciare quel mondo del wellness che esercita sempre più appeal in quest’epoca di stress . un momento per il corpo e la mente che fa diventare gradevole l’ambiente casalingo.

Dopo aver allargato e moltiplicato i soffioni, dopo aver distribuito i getti nell’intera cabina, è arrivata la doccia emozionale:
l’abbinamento tra i vantaggi salutistici dell’acqua ed i benefici sulla psiche che possono essere raggiunti con l’utilizzo di luci colorate, aromi e suoni, in combinazioni diverse a seconda dei risultati che si desiderano ottenere. Una struttura che non puo’ mancare nel tuo arredamento bagno.

doccia emozionale

doccia emozionale per l’ arredamento bagno

Docce Emozionali

Soluzioni di benessere evoluto, che vanno ben al di là della semplice doccia tradizionale, capaci di creare atmosfere scenografiche e dimensioni uniche di profumi, suoni e colori vibranti, che creano un momento di relax capace di sorprendere anche l’utente più esigente.

Nella doccia emozionale, i benefici dell’acqua e della cromoterapia incontrano i più diversi giochi di luce, in un suggestivo percorso a vari stadi da eseguire in successione.

Le migliori essenze aromatiche, armonizzate con gli effetti idro cromatici, completano un momento che diventa evento e trasforma questa fondamentale zona della SPA in una nuova esperienza dell’acqua.

Pioggia rilassante

Ritmi frenetici, giornate passate a correre qua e la e alla sera arriviamo distrutti, senza nemmeno il tempo di farci un bel bagno rilassante.

La vasca idromassaggio prende il verticale: colonne idromassaggio create apposta per rendere gradevoli momenti di relax per chi non ha tempo di rilassarsi.

Pratiche, comode, funzionali ed in alcuni casi anche eccentriche le colonne doccia idromassaggio fanno il loro ingresso nelle docce comuni arricchendole di una carica energetica per ricominciare la giornata da zero!

In qualche minuto compierà sul corpo un rinvigorente massaggio che vi darà modo di ritrovare la freschezza del mattino in qualsiasi momento della giornata.

Effetti di luce e colore

Immaginate un getto di acqua soffusa cade gradevole dal soffione posto in alto, creando un piacevole effetto pioggia e sul corpo verticale della colonna doccia, getti idromassaggio ci arrivano lateralmente.

doccia emozionale

doccia emozionale

Siamo immersi in momenti piacevolmente gradevoli di  rilassamento scaricando la negatività della giornata.

Colonne idromassaggio dal design elegante e minimale dalle finiture essenziali: luci a led illuminano la scena per dare spazio ai comandi temperatura e intensità sul corpo verticale. Soffioni luminosi pensati per la cromoterapia e display per i comandi anche in versione digitale con touch panel integrato nella struttura.

Sempre più spesso i materiali tramutano da classiche plastiche di colore bianco a metalli di alto livello estetico e qualità come acciai cromati e allumini satinati.

Le forme diventano sempre più minimali ed eleganti, come un gioiello da mostrare che diventa parte integrante dell’arredo della nostra sala da bagno.

In foto: doccia emozionale con doppio getto a pioggia rigenerante sotto cui lasciarsi viziare e coccolare.

Consigli su come pulire la doccia

Pulire la doccia è un lavoro estremamente antipatico da eseguire soprattutto perché al suo interno, durante l’utilizzo, si formano macchie di calcare e certe volte anche la muffa, per questo motivo la doccia va pulita spesso e con molta attenzione in modo che lo sporco non si riformi in fretta e noi possiamo dedicare il tempo che in genere utilizziamo per le pulizie a fare quello che più ci piace.

Come pulire il box doccia

Doccia emozionale

Doccia emozionale

Per pulire la doccia occorre innanzitutto rimuovere tutti gli oggetti che ci sono all’interno, quindi bisogna spostare i vari bagnoschiuma, saponi e spugne che utilizziamo per lavarci e che generalmente sono nel box doccia in modo da poter pulire perfettamente in tutti gli angoli. Prima di procedere alla pulizia eliminate anche tutti i residui di capelli e di sapone. Spruzzate negli angoli più sporchi un buon prodotto specifico per pulire la doccia( meglio se il prodotto in questione ha al suo interno anche una percentuale di candeggina che sbianca ed igienizza molto di più del semplice detergente) e lasciatelo agire per una decina di minuti dopo i quali procedete al risciacquo. Poi spruzzate, su una spugnetta abrasiva, il prodotto specifico utilizzato per gli angoli e procedete a pulire le mattonelle insistendo fino a quando saranno diventate lucide e lisce e risciacquate abbondantemente. Per pulire i binari della doccia utilizzate un vecchio spazzolino da denti con poco detergente e strofinate fino a quando non saranno diventati bianchi. Per togliere tutte le macchie di muffa che si sono formate utilizzate una miscela composta da un cucchiaio di candeggina mischiato a mezzo litro d’acqua, applicatelo nelle zone interessate con una spugnetta e lasciatelo agire per qualche minuto dopo i quali potete risciacquare.

 

 

Arredamento Bagno Broil S.r.l.

Arredamento Bagno Broil S.r.l.

Via Kennedy 3
Garbagnate Milanese

 

arredamento bagno

mobili bagno

La maggiore attenzione alla salute del corpo ha trasformato il bagno da luogo di servizio ad angolo dedicato al benessere e alla cura del corpo.
La nostra lunga esperienza nel settore dell’arredamento, e la costante attenzione ai bisogni delle persone ci ha aiutato a reinterpretare l’ambiente bagno scegliendo uno stile poliedrico, raffinato ed essenziale, che non tralascia funzionalità ed ergonomia. Ampia la scelta di mobili, accessori, colori e materiali, tutti caratterizzati da design made in Italy e qualità targata Broil .
Il risultato di tutto questo è una proposta che lascia ampio spazio alla fantasia e alla creatività di ogni cliente , anche con esigenze estreme di integrazione domotica e tecnologica.

La nostra azienda puo’ fornire :

Porte doccia

Soluzione salva spazio o di design, la porta doccia a nicchia sta diventando un must sempre più richiesto nei bagni moderni. Con doccia in nicchia si intende quella delimitata su tre lati dal muro e sul quarto lato, quello di accesso, da porte o pareti trasparenti.

Disponiamo di molti tipi di porte doccia per nicchia con anta scorrevole, battente, soffietto a libro o saloon, anche su misura.

Sauna Finlandese

Saune Finlandese con stufa Harvia con parete in legno Hemlock o in marmo, frontale in vetro, super accessoriata

Sauna Infrarossi

La sauna infrarossi è una delle tipologie più moderne e pratiche di saune, che si differenzia in molte caratteristiche dalla classica e tradizionale sauna finlandese, modificando, e delle volte migliorando, anche i benefici sul nostro organismo, creando un ambiente “secco”.

Sanitari bagno

Sanitari bagno serie completa bidet e vaso sospesi o a terra anche da filo muro, stile moderno o classico è possibile scegliere anche il copriwater con chiusura ammoritizzata soft close

Piatti doccia

Piatti doccia in ceramica o acrilico rettangolari, quadrati e semicircolari in tutte le misure disponibili nel mercato italiano ed internazionale

Minipiscine Idromassaggio

Minipiscine idromassaggio in vetro resina rinforzate ed adatte sia per l’interno che per l’esterno, super accesoriate con doppio idromassaggio ad aria e ad acqua, riscaldatore, pannello di controllo Balboa, complete di ozonoterapia, copertura isotermica in omaggio.

Una delle esperienze da provare almeno una volta nella vita è quella di godersi un bel bagno caldo, magari con idromassaggio incluso in una minipiscina idromassaggio, all’aria aperta e soprattutto durante la stagione invernale, specialmente se circondati da una condizione climatica particolare come ad esempio la neve.

Se fino a qualche anno fa questa esperienza era possibile solo nelle SPA, oggi grazie alla ricerca e allo sviluppo dei prodotti, si può usufruire di questo servizio direttamente a casa propria. Che sia un giardino o un’ampia terrazza tutto questo è possibile grazie alle minipiscine idromassaggio da esterno.

Mobili Arte Povera

Stile di arredamento e mobili molto essenziali, in legno senza fronzoli e abbellimenti: porte semplici con cornici esterne non modanate, zoccolo unito, cerniere ad occhiello, cassetti con pomelli, lucidatura tinta noce.
Spesso viene usato il termine mobili arte povera come sinonimo di mobili classici.

Specchiere

arredo e bagno

arredamento e bagno

Specchiere da bagno contenitore o minimal con illuminazione a led o con applique

Colonna doccia

Colonna doccia idromassaggio cromo o nero super accessoriate con deviatore e doccino

Lavabi da appoggio

Lavabo da appoggio in ceramica con predisposizione per il miscelatore

Rubinetti Miscelatori

I primi rubinetti archeologicamente attestati sono le “valvulae” di epoca romana. Si tratta di rubinetti del tipo “a maschio”, in cui la rotazione un cilindro forato consente o impedisce il passaggio dell’acqua.
A seguito dello sviluppo dell’ampia rete di acquedotti che rifornivano le città e la numerosa popolazione, si sviluppò una fiorente attività industriale legata alla produzione di rubinetti (valvulae), tubi di piombo (fistulae), ma anche vasche, stufe per riscaldare l’acqua (boiler), ecc..
In epoca romana sono attestati anche alcuni esempi di “miscelatori”, come quelli esposti in mostra, con cui era possibile erogare acqua fredda o, alternativamente, acqua calda. La miscelazione dell’acqua alla temperatura desiderata avveniva nella vasca sottostante, mentre dalla vasca l’acqua usciva fredda o bollente.

Con la fine dell’impero romano e il collasso della rete degli acquedotti, in epoca medievale e moderna i rubinetti erano utilizzati soprattutto per regolare il flusso dei liquidi da recipienti.
Si trattava ancora di rubinetti “a maschio” cilindrico, ma le dimensioni erano usualmente ridotte. Essi infatti erano applicati a piccoli recipienti in legno o metallo (acquamanili, samovar, ecc.), sospesi o trasportati secondo le necessità, oppure a piccole vasche a muro.
Abbastanza frequente, nelle chiese maggiori, era l’uso di collocare una vasca, munita di due rubinetti, sopra un grande lavabo, per gli usi liturgici.
Talora, quando erano applicati a grandi botti per il vino e la birra, i rubinetti potevano raggiungere dimensioni consistenti.

broil arredamento bagno garbagnate

broil arredamento bagno garbagnate

L’invenzione del rubinetto a vite è attribuita al mercante inglese di ferramenta Thomas Grill nel 1800. Con questo dispositivo fu possibile graduare, per la prima volta, il flusso dell’acqua.
Questo sistema, utilizzato ancora oggi, trovò larga applicazione soprattutto con l’allacciamento delle abitazioni alla rete della distribuzione idrica, in quanto offriva migliori prestazioni di tenuta sotto pressione.

Nel 1975 iniziò la commercializzazione dei primi miscelatori monocomando a dischi ceramici. Precedentemente erano stati studiati e commercializzati miscelatori termostatici basati su tecnologie meccaniche differenti.

Il rubinetto a vite e quello a maschio non sono stati, comunque, soppiantati dal miscelatore monocomando a dischi ceramici.
Il sistema a maschio, nelle migliorate forme del maschio conico o a sfera, trova ancora largo impiego sia in ambito enologico che in varie applicazioni delle valvole per gli impianti di distribuzione per liquidi e gas.

Termoarredo

Lo dice la parola stessa: TERMO caldo, per riscaldare, ARREDO per arredare. In questo modo la tipologia di termoarredo permette di riscaldare gli ambienti più intimi della casa, come la zona bagno, con classe e raffinatezza, trovando vasto impiego NON SOLO nella produzione di calore.

Prima erano di esclusivo utilizzo di centri estetici, centri termali o grandi hotel di lusso, mentre ora la moderna tecnologia permette di regalare un prodotto accessibile a tutti: i termoarredo, o termoarredatori, disponibili in numerosi modelli, tipologie e con funzionamento e uso differente, si presentano come un’ottimale soluzione per il riscaldamento e l’arredamento della casa.

Grazie a un design di pregio, forme particolari e sofisticate e alta funzionalità, scegliere di acquistare una soluzione di termoarredo per la propria casa significa non solo sfruttare la sua principale e fondamentale funzione di produzione di calore, ma anche cogliere l’occasione di rendere originale e unico ogni locale dell’abitazione.

Le colorazioni, le forme e le dimensioni permettono una perfetta integrazione ad ogni stile di arredamento, classico, moderno contemporaneo, diventando protagonisti in ogni ambiente, sia esso dedicato alla zona giorno, alla zona notte o alle zone più intime e di relax come il bagno della vostra casa.